9 Errori da NON fare in P.IVA

9 Errori Da NON Fare In P.IVA

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La maggior parte dei clienti che ci ha chiesto aiuto nell’ultimo mese, ha sviluppato la propria attività secondo il pattern:
💡 Ho un’idea ➡️ PRIMA Apro ➡️ POI risolvo i problemi.

E visto che molto spesso i problemi sono comuni ed è più semplice evitarli, vediamo insieme un metodo che, se seguito, ti garantisco che ti eviterà il 90% dei problemi.


Sia che tu debba ancora lanciarti, sia che la tua attività abbia parecchi anni alle spalle.

Tempo di lettura: 5 minuti.
Oppure ascoltalo in Podcast o guarda il video su YouTube!

L’idea non è un modello di Business

La tua Value Proposition

Analisi di costi e del Break even

Analisi del flusso di ingresso

Mercato, Pubblico Target e Product Market Fit

Obiettivi & Marketing Plan

Pricing

Value Ladder (Scala del valore)

Avere un’idea, semplicemente non basta a fare qualcosa e renderlo profittevole.

Non dico che sia necessario fare un Business Plan, soprattutto per attività neonate o che ancora devono vedere la luce.
Però almeno un Business Model Canvas va fatto!

I suoi benefici sono molti, ma te ne elenco alcuni che spesso fanno venire gli occhi a cuoricino ai miei clienti:

LA TUA VALUE PROPOSITION

Scopri la tua Value Proposition: La proposta di valore, ovvero il motivo per cui il target dovrebbe preferire la tua attività rispetto alla concorrenza.


Può essere un servizio particolare, un miglioramento di un design di qualcosa di esistente o qualsiasi altra cosa.


Ma se non sai qual è il valore per cui le persone acquistano da te, come fai a vendere?

Analisi di costi e del break even

Analisi dei costi e break even economico sono fondamentali.

Non esiste P.IVA o azienda al mondo che possa crescere a lungo ed essere profittevole senza sapere quanto esce.
Con la Cost Structure del canvas, si vanno a definire proprio i costi fissi e variabili che un’attività deve sostenere per le risorse, le attività chiave, le partnership ecc.

Grazie a questi dati e l’analisi dei flussi in ingresso, che vediamo a breve, si può trovare il break even economico. Cioè il punto dove costi e ricavi si equivalgono.
Sembra banale, ma la maggior parte delle piccole attività non ha idea di quanto gli costi il lavoro e di quando ottiene il pareggio.

Analisi del flusso di ingresso

Il Revenue Streams, il Flusso di ricavi.

Spesso si tende a semplificare questo ragionamento:
vendo un prodotto, se la gente lo vuole, mi paga.


E va bene. Ma invito sempre a ragionare su metodi alternativi che magari ai clienti possono fare più comodo.
Potrebbe essere un canone d’uso, un abbonamento, un prezzo che non sia statico ma dinamico.

Per capirci meglio prendiamo Blockbuster e Netflix.

blockbuster vs netflix

Blockbuster si faceva pagare per il canone d’uso: Noleggio il film, pago e te lo riporto.

Netflix per subscription: paghi il mensile, hai un catalogo ampio. Ma paghi anche se quel mese vedi zero film.

Tu come gestisci il flusso dei tuoi ricavi?

Chi apre un’attività, spesso ha un’idea, una visione e vuole realizzarla.
Ma poi si scontra con la realtà: Nel mercato, c’è bisogno di quel prodotto o servizio che vuoi vendere?

Ecco perché conviene fare un’analisi di mercato prima di partire.
E poi bisogna analizzare il pubblico di riferimento. A chi vuoi vendere questo prodotto o servizio? Che caratteristiche hanno?

Quello che ti ho appena spiegato, spesso ha dei punti in comune con il Product Market Fit.
Possiamo definirlo così: L’idea deve andare incontro a ciò che vuole il mercato, come lo vuole il mercato.

Cerca di avere la flessibilità mentale per modificare il tuo prodotto o servizio dopo aver ascoltato il feedback dei tuoi clienti.

Fantastico. Hai trovato il prodotto che la gente vuole. Che si fa ora?

Stabilisci degli obiettivi!

  • Quanti di questi prodotti vuoi vendere?
  • Entro quando?
  • Tramite quali canali?
  • Farai attività di marketing?
  • Se si quali? E quali risultati vorresti avere?

Non abbiamo mai visto un’azienda crescere senza degli obiettivi precisi. Settarli ti aiuta a mantenere il focus su dove devi arrivare. Non averli vuol dire andare a caso, nella speranza di arrivarci.

Scegliere il prezzo giusto di un prodotto o servizio è una scienza.

Alcuni freelance però, lo fanno totalmente a caso. Se sei uno di questi, ti invito a fermarti un attimo e rispondere a queste domande:

  • Quanto vale un’ora del mio tempo?
  • Quanto materiale uso per fare questo prodotto?
  • Quanto mi costa all’ora il software che sto usando?

Ragionando su quelli che sono i costi fissi e quelli variabili, riuscirai ad avere un pricing che non ti farà lavorare in perdita.

Value Ladder

Un altro concetto importante è la Value Ladder dell’utente.

Vediamola con un esempio:

  • Lancio un’offerta a basso costo per un videocorso di 4 ore, al prezzo di € 17.
    L’utente trova valore e vuole venire ad acquistare da me, ancora.
  • Gli offro una masterclass di 6 settimane a €180.
  • Trova valore, vuole fare un corso intensivo. Glielo offro a €900.
  • E così via.

Il ragionamento qual è? Che devi avere chiara la scala di valore da offrire al cliente.
Così diventa sostenibile fare un’offerta in perdita come un corso di 4 ore a 17 €.
Perché so che nel 70% dei casi, recupero con i gradini successivi.

Lanciare offerte e promozioni senza avere una scala di valore chiara, spesso è la pietra tombale di alcuni freelance.

Conclusione

Con questo, concludiamo gli errori che vediamo più spesso commettere ai freelance.
Ci sono sicuramente dei casi più specifici di questi, ma bisognerebbe analizzarli singolarmente.

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