Ho provato il Journaling per 30 giorni così non devi farlo tu

Ho provato il Journaling per 30 giorni così non devi farlo tu

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Se ti sei chiest* se il journaling funziona davvero, benvenut*. Dopo un mese di esperimento, condividerò con te la mia esperienza personale, i vantaggi riscontrati e le considerazioni finali su questa pratica.

Tempo di lettura: 3 minuti

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Il journaling, un’attività diffusa e ampiamente discussa, è un’opportunità per esplorare il proprio mondo interiore, mettendo su carta pensieri, emozioni e riflessioni. 

Ma funziona davvero? Ecco cosa ho imparato durante il mio viaggio di 30 giorni nel mondo del journaling.

Cos’è il Journaling?

Il journaling è un’attività che varia da persona a persona. Per alcuni, è un diario personale, per altri uno strumento di crescita e creatività. In sostanza, consiste nel mettere su carta i propri pensieri, esternalizzando le emozioni e le riflessioni.

Perché ho iniziato il Journaling?

Personalmente, ho deciso di provare il journaling due anni fa, dopo aver sperimentato un periodo di burnout. I ritmi intensi del lavoro e le sfide personali mi hanno spinto a cercare nuovi modi per gestire lo stress e recuperare la chiarezza mentale.

Il mio viaggio nel journaling è iniziato il 21 dicembre 2023, con l’obiettivo di scrivere ogni giorno e utilizzare il flusso di coscienza. Inizialmente, ho trascorso una settimana esplorando le sfide dell’anno trascorso, cercando risposte e scoprendo nuovi metodi di crescita personale.

I Benefici Riscontrati

Durante il mio percorso, ho notato diversi benefici. Il journaling mi ha aiutato a riflettere attivamente, scoprendo nuovi approcci come la “ruota della vita”. Inoltre, ha facilitato la gestione dello stress e migliorato la mia chiarezza mentale.

Nonostante i benefici iniziali, ho notato un calo nella frequenza di scrittura dopo il primo gennaio 2024. Tuttavia, ho capito che non si trattava di perdere costanza, ma piuttosto di adattare la pratica alle mie esigenze mutevoli.

Conclusioni

Dopo 30 giorni di journaling, posso confermare che questa pratica è uno strumento, non una risposta definitiva. Dipende dalle esigenze individuali, dal momento vissuto e dall’impulso interiore. Personalmente, continuerò a fare journaling quando ne sentirò il bisogno, riconoscendo i suoi benefici ma accettando anche i periodi di pausa.

Grazie per aver letto e condiviso questa esperienza di journaling. 

Continua a esplorare e a scoprire ciò che funziona meglio per te!

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