Primi passi nel mondo dei social

Aida Digital Branding: muovere i primi passi sui social

Condividi questo post

Indice: I Primi passi nel mondo dei social

In quanto tempo vedo i risultati? 
Ritorno sull’investimento: quant’è? 
Fa tutto l’agenzia o devo partecipare anche io? 
Ci devo mettere la faccia?
Followers o Community?
Devo condividere i numeri della mia azienda?

Introduzione 

Investire nella comunicazione online attualmente è uno step indispensabile per un’azienda. 

Purtroppo molte persone non hanno ancora chiara la complessità del processo di creazione e gestione dei contenuti per il mondo social.

Quindi una grande premessa che va fatta è: serve tempo.
Tempo per una fase di analisi iniziale, tempo per la strutturazione di una strategia efficace, tempo per la scrittura e la creazione dei contenuti, tempo per costruire una community.

Se ti aspetti che una volta firmato il contratto si parta immediatamente con le pubblicazioni, fermati un attimo e leggi questo articolo.

Vedremo alcune delle domande più comuni di chi si approccia per la prima volta al mondo dei social, tramite agenzie o professionisti freelance.

Avere dubbi è normale all’inizio, soprattutto se stai muovendo i primi passi nel mondo dei social. Risolviamone qualcuno insieme!

Tempo di lettura: 8 minuti

Oppure ascoltalo in Podcast o guardalo su YouTube!

In quanto tempo vedo i risultati?

Questa è indubbiamente la domanda più gettonata.

Che tu abbia un’azienda o sia un libero professionista che ha deciso di affidarsi a dei Social Media Manager per comunicare online, sappi che dovrai collaborare con loro in modo costante. 

Raramente la strategia di comunicazione funziona se i proprietari dall’attività non vogliono metterci la faccia e diventare il volto del brand.

E per fare questo è necessario partecipare alla creazione della maggior parte dei contenuti. 

Con i nostri clienti facciamo sempre un percorso, quasi di crescita personale.
Quasi nessuno, noi per primi, all’inizio è sciolto davanti alla telecamera. E nessuno sa chiaramente come comunicare al proprio pubblico. 

Serve tempo, pazienza e costanza. Piano piano si prende confidenza con il mezzo, si impara a capire cosa vuole il pubblico, e da lì arrivano i risultati. 

Quindi in quanto tempo si vedono i risultati? 

La risposta onesta è: dipende. 
Dipende da quanto impegno e tempo ci metti.
Dipende dal budget che hai da spendere in advertising. 
Dipende dagli obiettivi prestabiliti, dal prodotto o servizio che vendi. 
Dipende dallo storico che hai, da quanto è forte la tua community. 

Generalmente si cerca di dare un lasso temporale in cui si vedranno i primi segnali e conseguenti risultati.

Ritorno sull’investimento: quant’è? 

Anche in questo caso la risposta varia.

Ricorda però che ti stai interfacciando con un Social Media Manager, che si occupa quindi di marketing
Se vuoi investire i tuoi soldi per avere un risultato garantito, buttati sulle obbligazioni finanziarie. 

Non fraintendere, capiamo il punto di vista dell’imprenditore che sta investendo dei soldi e vuole riaverli indietro con gli interessi.

Si tratta sempre di un investimento, quindi non deve portarti una perdita, ma un guadagno. 

Non aspettarti però che il SMM ti dia dei numeri precisi. 
Quello che ti possiamo garantire è una crescita, dei risultati, ma non i risultati specifici. 

Anche perché molto dipende dai costi che hai in generale nella tua azienda, costi che non dipendono da noi. 

Fa tutto l’agenzia o devo partecipare anche io alla creazione dei contenuti? 

Qui ci sono due scuole di pensiero. 

Ci sono ancora molte agenzie che prendono foto e video stock e li pubblicano con sotto copy prefatte. 
In questo caso non ci dovrai mettere la faccia, ma sappi che i risultati non arriveranno, perché una comunicazione non personalizzata e ben studiata non porta da nessuna parte. 

E poi ci sono altri professionisti (quelli veri) che invece costruiscono un percorso su misura per te e per il tuo brand, e lo fanno insieme a te
Ti accompagnano in questo viaggio comunicativo e in questo percorso di crescita. 

Nel secondo caso è fondamentale che tu partecipi alla creazione dei contenuti per due ragioni.

La prima è che ai Social Media Manager serve il tuo know how, ovvero le tue competenze strettamente legate al settore in cui operi. 
Altrimenti i contenuti risulteranno generici e privi di valore per il pubblico.

Solo unendo le tue conoscenze di settore con quelle di marketing del Social Media Manager potrai ottenere dei risultati. 

La seconda ragione è che serve la tua presenza sui tuoi canali social.
Perché in questo modo il cliente potrà familiarizzare ed empatizzare con te, e di conseguenza sarà più propenso a fidarsi e acquistare i tuoi prodotti o servizi. 

Inoltre, dal punto di vista del cliente, l’impatto emotivo che da chi si occupa direttamente dell’attività, che sente quel progetto e lo comunica con passione agli altri, è ben diverso rispetto al mettere una comparsa che si è studiata un copione. 

Devo metterci la faccia?

Ormai l’avrai capito, secondo noi la risposta è si!

Metterci la faccia serve: da molta credibilità, senso di sicurezza e familiarità.

In questo articolo abbiamo parlato dell’importanza del fare Personal Branding.

Follower o community?

Veniamo ora alla domanda che dovresti porti tu prima di rivolgerti a un Social Media Manager o agenzia: 

Io voglio aumentare il numero di follower oppure costruire una community?

Ma, qual è la differenza tra follower e community?

I follower sono sostanzialmente le persone che ti seguono. 
Ma avere tanti follower non è sempre sinonimo di avere a portata di mano tanti potenziali clienti.

Tra il seguire qualcuno e l’essere effettivamente interessati al suo prodotto o servizio c’è una bella differenza.  

Quando invece parliamo di community, facciamo riferimento a un numero, magari, più ristretto di persone che ti seguono, ma più attive nei tuoi confronti. 
In termini tecnici, un pubblico caldo e interessato a ciò che offri. 

Quindi, tornando alla domanda di partenza:
Tu vuoi aumentare il numero di follower oppure costruire una community?

Da questa domanda dipendono le sorti del tuo percorso comunicativo. 

I follower non servono a molto se non sono fidelizzati. 
Anzi, diventano un grosso problema a livello comunicativo.

Prendiamo come esempio Instagram: 
Se hai 10mila follower, ma i tuoi contenuti vengono visti solo da 200 di queste persone e nessuna di queste interagisce, questo è un problema. Perchè tu organicamente (quindi senza fare pubblicità a pagamento) non raggiungi sempre i tuoi follower. 
E quindi dovrai pagare, spendere in advertising, per raggiungerli. 

Se, invece, hai 2000 follower e, di questi, 1600 sono sempre attivi interagendo con te e con i tuoi contenuti sarà molto più semplice convertirli in acquirenti. 

Ma come puoi immaginare, fare community non è semplice. 

Far sì che le persone si sentano parte del tuo progetto richiede grande impegno e dedizione, ma i risultati poi sono assicurati. 

Come si fa a fare community? 

Rispondendo a messaggi e commenti, raccontando la tua quotidianità (soprattutto attraverso le storie), coinvolgendo chi ti segue. 

E soprattutto ascoltando gli altri, mettendo al centro anche gli utenti che ti seguono, cercando di capire cosa si aspettano da te. 

Devo condividere i numeri della mia azienda?

Il mondo del digitale è ottimo perché ci permette di misurare e tracciare moltissimi dati.

Ma ci sono anche numeri che non sono tracciabili lato agenzia o freelance. 
Ecco, questi numeri dovresti condividerli, se necessario, con il professionista a cui hai deciso di affidarti. 

Perché solo così facendo il Social Media Manager potrà monitorare quanto il suo lavoro stia funzionando e ti stia portando risultati. 

Non basta dire che il fatturato è aumentato. 
Serve sapere di quanto e in che periodo dell’anno. 
In modo da identificare quali azioni e quali campagne pubblicitarie hanno portato a quel risultato.
In modo da affinare sempre di più la strategia di comunicazione. 

Noi naturalmente abbiamo delle statistiche lato social che ci dicono quali risultati abbiamo ottenuto. 
Ma queste vanno confrontate con te, con i dati interni alla tua azienda. 

Deve esserci un rapporto di fiducia con il professionista a cui ti affidi. 

E se temi che questo possa diffondere informazioni private, norma sempre tutto con un contratto.
Nel contratto vai a specificare quali informazioni possono essere condivise e in che contesti. 

Conclusione

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo. Ora dovresti avere le idee più chiare su come muovere i primi passi nel mondo dei social.
Spero ti sia stato utile e ti abbia chiarito un po’ le idee. 

Se hai dei dubbi o vuoi essere guidato da un professionista nella creazione della tua strategia comunicativa completa il form qui sotto per richiedere una consulenza.

Leggi altri articoli!

Contattaci

Fissiamo insieme una call conoscitiva e capiamo se possiamo lavorare insieme